Happy birthday to the great guitar wizard

 

Jimmy Page compie 70 anni.

Fin da bambine guardavamo la foto di quel capellone con la Gibson a due manici comprendendo che c’erano dèi non riportati in alcun libro di storia.
Jimmy Page era cresciuto nell’epoca in cui un po’ tutti i musicisti tentavano di interpretare il blues. Era stato la chitarra in studio di registrazione dell’album di debutto dei Kinks, del singolo I can’t explain degli Who e di molte altre canzoni di quegli anni, era un abile produttore, aveva suonato come chitarra solista negli Yardbirds e nel 1969 metteva la sua firma al primo disco dei Led Zeppelin.
Si dice che Jimmy avesse un fascino misterioso negli anni ’70, o un’ossessione per la privacy, e tutto ciò che si sapeva con certezza era che era nato con la chitarra in mano per cambiare la storia della musica. L’innovazione – le sperimentazioni sui distorsori con Roger Mayer-, quel pizzicare la corda della chitarra con l’archetto, quell’assolo in Starway To Heaven. Tutto il resto erano leggende: di sesso, di droga, di occultismo alla Aleister Crowley. Scrive Pamela Des Barres:
Dopo lo sciglimento dei LZ nel 1980, in seguito alla morte di Bohnam, la carriera di musicista di Jimmy cambia velocemente. Le sperimentazioni da solista non ricevono riscontri positivi mentre, dall’altra parte, l’immagine dei Led Zeppelin viene sempre più elevata fino a vero e proprio culto. Oggi, Jimmy Page è nella Rock and Roll Hall of Fame per due volte, come componente degli Yardbirds e dei Led Zeppelin.
Happy birthday Jimmy Page.


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