Intervista ai Lazy Frenky

Lazy Frenky è un giovane progetto musicale nato a luglio 2018 dopo che Francesca (20) tornò da un viaggio in Galles con la mente piena di idee e canzoni, mentre Andrea (19) le traduceva in musica. I due, uniti dalla passione per il pop-folk britannico e le più recenti sfumature del soul e R&B americani, decidono di fondersi in questo melting pot di stili che trova un equilibrio perfetto grazie alle enormi capacità vocali e di scrittura dei giovanissimi emiliani. I Lazy Frenky sono una cartolina dai colori pastello che illumina il grigiore dell’autunno, sono dei personaggi usciti da un film di Wes Anderson: con i Lazy Frenky c’è sempre il sole. Il video appena uscito diStunning” è il secondo capitolo di “Neverending Summer For Lazy People”, una serie di tre episodi che anticipa l’uscita dell’album d’esordio. 


Andrea e Francesca come vi siete conosciuti?

Ci siamo conosciuti nel 2016, entrambi suonavamo ad un evento e poco dopo iniziammo a frequentare la stessa compagnia di amici. Sicuramente però il nostro punto di incontro è stato a capodanno 2018, uno dei peggiori capodanni di sempre, ma che ha fatto nascere una splendida amicizia e poi questo progetto. 

Com’è stata l’esperienza in Galles, Francesca?

Il Galles per me è stato un luogo dove crescere, lavoravo lì grazie ad uno stage scolastico e non facevo un lavoro proprio facile, ho conosciuto persone con cui tutt’ora ho dei buonissimi rapporti e i colori della baia di Cardiff sono tra le cose più poetiche che io abbia mai visto. Quel periodo lo ricordo più come un film che come qualcosa che ho davvero vissuto.

Come mai avete deciso di cantare in inglese?

Non crediamo esista un vero motivo del perché scriviamo in inglese, forse semplicemente se cresci ascoltando più musica in inglese rispetto a quella della tua lingua madre ti viene più spontaneo così. A volte l’inglese è un rifugio sicuro per dire quello che in italiano fai fatica e in questo modo scrivere diventa una vera e propria esigenza.  

Avete deciso di uscire in un periodo in cui non si riescono a fare concerti, come lo state vivendo?

E’ difficile rispondere a questa domanda, perché viviamo tante cose contrastanti riguardo come ci sentiamo nei confronti della musica e delle nostre uscite ora come ora. Sicuramente veder uscire le nostre creature nel mondo esterno ci riempie di gioia, le abbiamo tenute per noi per tanto e i feedback ci spronano molto a fare qualcosa di ancora più bello. Dall’altra parte suonare con un pubblico ci manca un moltissimo e stiamo pazientemente aspettando il via libera per poter tornare a fare concerti. Nel mentre stiamo lavorando (in sicurezza) sodo per fare un live con i fiocchi, non vediamo l’ora che possiate sentirlo!

Il vostro libro preferito.

Francesca: “L’Arte della Gioia” di Goliarda Sapienza
Andrea: “For Whom the Bell Tolls” di Hemingway e “Le Vergini delle Rocce” di D’Annunzio.

Il vostro film preferito.

Il nostri film preferiti sono due classici molto simili (più o meno), quello di Andrea è “Blade Runner” di Ridley Scott, per Francesca invece “Metropolis” di Fritz Lang. 

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