Lumen, “Correnti”

I torinesi Lumen sono usciti il 15 gennaio con il nuovo EP “Correnti” contenente cinque tracce che indagano lo scorrere del tempo nella vita dei tre ragazzi. A nostra volta abbiamo deciso di immergerci nelle loro acque per scoprire qualcosa di più.

We’re speaking about the new Lumen EP “Correnti”. Lumen are three guys from Turin, Italy. We like to show you with the tracklist and a short interview.
1. Un’estate inclemente
2. Shetland
3. Eliodora
4. Le onde
5. Teta W

L’EP è nato in collaborazione con DeerWaves Records
Voi e la redazione di DeerWaves siete amici di vecchia data. Come è nata l’idea di appoggiarvi alla loro etichetta indipendente?
I primi contatti con i ragazzi di DeerWaves risalgono a quando sulle nostre pagine avevamo appena pubblicato due pezzi del nostro primo EP e né il loro sito né l’etichetta esistevano ancora. Da quel giorno siamo rimasti in buoni rapporti e loro hanno continuato a seguirci. Quando ci è arrivata la proposta di entrare nell’etichetta non abbiamo esitato ad accettare, sia per l’amicizia che ci legava sia, e soprattutto, perché ci piaceva l’idea di entrare a far parte di una realtà nascente e legata ad un sito come Deer Waves, che in questo ultimo anno è diventato un punto di riferimento nel panorama musicale italiano.

Nel 2013 quanto pensate sia importante per una band firmare con un’etichetta discografica?
In questi ultimi anni, con le enormi possibilità aperte dal web e la possibilità di registrare musica anche in casa propria, l’importanza di un’etichetta forse non è più così fondamentale come prima, dal momento che comunque tutto è più accessibile. La cosa importante, però, crediamo sia avere qualcuno che appoggi il gruppo e lo sostenga artisticamente, contribuendo quasi come se fosse parte di esso alla sua crescita musicale. È proprio per questo che sapere che Deer Waves appoggia il nostro progetto, oltre a renderci felici, ci spinge a continuare su questa strada con buone aspettative per il futuro.

Le vostre canzoni parlano dello scorrere del tempo nella vita di tre ragazzi torinesi e della voglia di sognare. Qual è l’urgenza artistica che vi ha portato a comporre questi testi?
Non ci siamo mai soffermati a pensare ad un tema preciso da trattare nei nostri pezzi, ma ciò di cui parliamo nasce in modo spontaneo dalla nostra sensibilità. Ci sono sempre stati cari i temi dello scorrere del tempo e della caducità della vita sotto tutti i suoi aspetti, della malinconia dell’esistenza e dell’impossibilità di fuggirne. Le fughe di cui spesso cantiamo sono fughe irreali, dalla vita stessa, qualcosa di cui sentiamo il bisogno ma che sappiamo essere impossibile. 

I titoli delle canzoni a cosa si riferiscono?
Sono in parte citazioni più o meno dirette di libri e poesie, in parte normali titoli che esprimono il senso del pezzo. “Un’estate inclemente” è tratto da un racconto di Dylan Thomas (Come i cani), “Eliodora” è il nome di una ragazza che compare in alcune poesie della lirica greca, “Shetland” rappresenta la metafora del luogo ideale in cui vorremmo rifugiarci, “Le onde” l’eterno scorrere della vita e la presa di coscienza della sua fine, “Theta W.”…ci spiace, non si può dire!

Questo Ep è influenzato dalla scena indie e electro americana, tuttavia la scelta di cantare in italiano si dimostra particolare e potrebbe essere la vostra carta vincente, perché questa decisione?
Come più volte ci è capitato di dire le nostre scelte derivano soprattutto da un approccio spontaneo alla musica. Se da un lato un certo tipo di ascolti hanno influenzato il nostro modo di suonare, dall’altro la voglia di cantare nella nostra lingua,che è quella con cui riusciamo ad esprimerci nel modo più diretto, ci ha spinti in questa direzione che, seppure un po’ inconsueta, è quella che ci viene più naturale.   

Sempre più band decidono di comporre un EP piuttosto che un album. Credete dipenda dal modo in cui la fruizione della musica è cambiata?
Sicuramente il modo di ascoltare la musica è molto cambiato, il piacere di ascoltare un disco dall’inizio alla fine, proprio per le diverse modalità con cui si può fruire della musica, è generalmente venuto meno e questa non è una cosa positiva, secondo noi. La maggior parte dei dischi sono frutto di un lavoro organico in cui il gruppo pensa i pezzi nel loro insieme e spesso in un certo ordine. Anche il nostro EPè in teoria pensato per essere ascoltato in questo modo, tanto che sulla nostra pagina Bandcamp abbiamo inserito una traccia in download con l’intero EP su un unico file. 

Che progetti avete per il futuro? 
Dopo i mesi trascorsi a realizzare l’EP, ora vorremmo prendercela un po’ comoda e proseguendo con la promozione di “Correnti”, affiancati da Deer Waves. In marzo cominceremo il tour ed abbiamo già iniziato a pensare e ad abbozzare del nuovo materiale. Comunque ogni news sarà data a breve sulle nostre pagine.


Comments: 5

  • Anonimo gennaio 22, 2013

    Ho ascoltato questa bellissima canzone leggendo il pezzo e il primo pensiero che mi è venuto è legato alla triste realtà italiana per gruppi come questi.. I Beach house o gli Xx (per fare esempi anche stlisticamente vicini a mio parere, a queste sonorità) hanno trovato giustamente la strada spianata dalla critica verso il pubblico (che rimane pur sempre un pubblico ristretto, ma che almeno gratifica lo sforzo artistico di questi gruppi).. quindi da una parte spero per i Lumen e per molti altri gruppi italiani una maggiore esposizione, e ringrazio in questo senso il Buffet musicale per i suoi articoli, dall' altra, sarà anche per il carattere "dream" della canzone, temo purtroppo che il mio pensiero rimanga appunto un sogno.
    Sandro

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  • Anonimo gennaio 22, 2013

    Siete bravi, passate per Bologna prima o poi? Giò

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  • Anonimo gennaio 22, 2013

    Ciao, dovremmo passare per Carpi in marzo, quindi è possibile che, se troviamo una data, facciamo un salto anche a Bologna.

    Lumen

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  • Anonimo gennaio 22, 2013

    Quando a Saronno?

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  • Lucy gennaio 26, 2013

    Mi ispirano, li devo ascoltare! Baci Lucy http://www.tpinkcarpet.com

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