Giradischi

In questo momento di boom del vinile, abbiamo pensato di fornirvi una guida alla scelta del giradischi. I prezzi infatti variano da poche decine di euro a centinaia, alcuni hanno tutto incluso, altri hanno bisogno di un impianto di amplificazione esterno. Prima di tutto bisogna distinguere tra i giradischi con trazione a cinghia (sono più silenziosi) e quelli a trazione diretta (che hanno una velocità costante e sono la scelta migliore per i dj), tra quelli a telaio sospeso o a telaio rigido, capire le differenze tra le testine e i bracci e poi scegliere se volete acquistare un giradischi a funzionamento manuale o automatico. Su Vinileshop abbiamo trovato una guida utile all’acquisto di un giradischi nuovo.

Il cd aveva colmato tutte le carenze del vinile: dimensione ridotta, capienza maggiore, più resistenza, la capacità di saltare da una traccia all’altra senza dover spostare con precisione la puntina del giradischi o avvolgere un’audiocassetta con il dito. Nel 1988 il numero di cd venduti aveva superato quello degli album in vinile, rivitalizzando il mercato.  Poi è arrivata la musica liquida, ancora più facilmente fruibile e trasportabile, con il suo limite artistico più grande: il web viene sommerso di canzoni che, una volta, non avrebbero mai visto la pubblicazione.

Eppure oggi i dati rivelano che il supporto vinilico sta vivendo una nuova era, secondo la Bpi (l’industria di settore inglese) nel 2016 le vendite di vinili hanno raggiunto livelli da record, superando le vendite degli anni ’80.

Si torna ai vecchi vinili e al loro calore, alle loro copertine su cartoncino rigido, di grandi dimensioni con la possibilità di aprirsi a rettangolo. Sono stampati, monocromi, trasparenti, lucidi, opachi, si vendono sia le ristampe del passato che i nuovi album, sempre più pensati dalle case discografiche sia per la versione digitale che per quella in vinile. Basti pensare al Record Store Day che è diventato un evento che coinvolge non solo gli appassionati ma milioni persone e di artisti, che per l’occasione propongono vinili in tiratura limitata.

C’è qualcosa di arcaico e magico nello scartare un vinile e scoprirne l’interno, nel gesto di appoggiare una puntina sul vinile, ascoltare in silenzio il suo fruscio e poi la musica, magari a casa con gli amici, mentre qualcuno sfoglia la tua collezione.

La scelta del giradischi è essenziale se si vuole davvero riproporre l’atmosfera del passato, facendo le dovute distinzioni tra vinili registrati in analogico, e vinili registrati digitalmente o compressi in fase di mastering, magari proprio per farle suonare “meglio” alle orecchie di chi è cresciuto con gli mp3.

Mentre il mondo evolve, qualcosa ci lega al passato.

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