Set It Off, una cura alla generazione 1D

Arrangiamenti orchestrali, pop anni ’90, canzoni punk agguerrite con la voce rabbiosa del frontman Cody Carson e ballatone rock. Questo è “Duality”, il nuovo album dei Set It Off, un gruppo americano di cinque ragazzi insieme dal 2008.


E fa piacere sentire che in giro c’è qualcosa di nuovo, che funziona pur non essendo solo e solamente pop da adolescenti con bei capelli.
Non sono stati formati a tavolino come i One Direction né plasmati ad Amici, tipo i nostri Dear Jack, ma si sono incontrati all’high school e all’inizio i Set It Off facevano canzoni come “Break It Up” che nascevano giusto per rimorchiare le ragazze  .


Nel 2011 firmano con la Equal Vision Records che li porta in un vero studio di registrazione. Ne escono fuori “Horrible Kids”, “Cinematics” e “Duality” (ottobre 2014) con il quale arrivano fino a noi. Potremmo parlare di punk pop, che suona giusto come un insulto al punk e un merito al pop che sa trascinare ogni giovane mente nelle logiche di mercato. Ma, dobbiamo dire, quest’album punk pop si fa ascoltare. A metà strada tra Fall Out Boy e My Chemical Romance, la risposta emo alle band di ragazzini senza spina dorsale, che possiamo ascoltare senza vergogna perché sanno cantare e sanno suonare. Un buon lavoro che porta un po’ di freschezza in un panorama musicale piatto. Insomma, non è che devi essere ultra quarant’enne o brutto per fare un po’ di rock decente. Grazie. Temevamo che dagli 1D e dai 5SOS non ci fosse più ritorno. Set It Off sono una cura, non tanto alla banalità creativa della musica mainstream per adolescenti, quanto almeno alla mediocrità che sta creando una massa di pecore sottomesse silenti. Perchè loro, in sei anni, sono migliorati. E, magari, avranno il tempo di diventare adulti prima di cadere nell’oblio.



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