Hard Reset – Machinery&Humanity

Che fine ha fatto il rock? Sparito dalle classifiche, confinato al cinema in nostalgici documentari, riesumato ogni tanto da band storiche, non sembra più capace di dar voce al presente nella sua essenza più pura, ma si accoccola entro i confini di una riserva da proteggere, un retaggio da conservare. E le band che portano avanti questo suono – solo chitarra, basso e batteria – ci sembrano cristallizzate fuori dal tempo ma ci danno sempre un grande piacere.
È il caso degli Hard Reset, 3 ragazzi di Firenze che hanno pubblicato l’album di debutto “Machinery&Humanity”. 15 tracce, raccolte sotto un titolo ispirato al film cult “Il grande dittatore” di Charlie Chaplin, di puro rock, cantato in inglese, diretto e di facile ascolto. Le chitarre come filo conduttore: una Fender Stratocaster, una Schecter Solo e una Gibson Les Paul. Cosa ne pensano del rock oggi? “Tutta la scena musicale odierna, noi compresi, porta in giro questa enorme e preziosissima eredità, perché è giusto che la voce del Rock continui a riverberare in attesa del prossimo tsunami culturale”.

Loro sono: Sergio Strada (SerJ), Luca Murano (Luc) and Mauro Macchia (Mau).
Il tour partirà il 16 gennaio dal Sinister Noise di Roma, per arrivare in tutta Italia e spingersi all’estero.

Qui sotto: Changing

 

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